Carapaz vince la ventesima tappa del Tour de France, Pogacar consolida la maglia gialla

L'Alpe d'Huez bis è di Carapaz, Remco e Del Toro sul podio del Tour con re Pogacar - La Gazzetta dello Sport

Carapaz conquista l’Alpe d’Huez

Richard Carapaz ha ottenuto la sua seconda vittoria di tappa al Tour de France, trionfando nella ventesima frazione che si è conclusa sull’Alpe d’Huez. Il ciclista ecuadoriano della EF Education EasyPost ha completato una lunga fuga, avvantaggiato anche dalle cadute di Sepp Kuss, che era in testa alla corsa. Carapaz, già vincitore del Giro d’Italia 2019 e campione olimpico a Tokyo 2020, ha tagliato il traguardo con un tempo di 4:59:39.

Alle sue spalle si è classificato Remco Evenepoel, il quale ha superato Kuss nel finale, arrivando a 26 secondi da Carapaz. Kuss, dopo essere caduto due volte, ha concluso la tappa a 31 secondi dal vincitore. Il percorso della ventesima tappa, lungo 170,9 km da Le Bourg d’Oisans all’Alpe d’Huez, ha incluso quattro salite impegnative: il Télégraphe, la Croix de Fer, il Galibier e la salita finale all’Alpe d’Huez attraverso il Col de Sarenne.

La tappa è stata caratterizzata da una fuga che ha visto protagonisti diversi ciclisti di spicco, tra cui Juan Ayuso, Jai Hindley e Thymen Arensman. A 45 km dal traguardo, quattro corridori erano al comando: Ayuso, Hindley, Carapaz e Kuss. Kuss ha tentato un allungo a 23 km dalla fine, ma le sue cadute sull’Alpe d’Huez hanno permesso a Carapaz di prendere il comando e vincere la tappa.

Situazione in classifica generale e il ruolo di Pogacar

Nonostante la vittoria di Carapaz, Tadej Pogacar ha mantenuto salda la sua posizione di leader della classifica generale, consolidando la sua quinta vittoria al Tour. Pogacar ha scelto di non attaccare in questa tappa, preferendo scortare il suo compagno di squadra Isaac Del Toro al traguardo. I due ciclisti della Uae-XRG sono arrivati insieme a 1 minuto e 5 secondi da Carapaz.

Del Toro, dopo il secondo posto al Giro del 2025, si appresta a concludere questo Tour de France al terzo posto nella classifica generale. Paul Seixas, il diciannovenne francese, ha mantenuto la quarta posizione nella generale, con un vantaggio di 1 minuto e 6 secondi sul connazionale Lenny Martinez, quinto a 13 minuti e 2 secondi da Pogacar. Evenepoel si trova al secondo posto nella classifica generale, a 6 minuti e 26 secondi da Pogacar, mentre Del Toro è a 9 minuti e 42 secondi.

Carapaz, con la vittoria di tappa, si è assicurato anche la maglia a pois di leader della classifica dei Gran Premi della Montagna. La classifica generale vede Pogacar in testa, seguito da Evenepoel e Del Toro. Seguono Seixas, Martinez, Mattias Skjelmose, Ayuso, Carapaz, Tom Pidcock e Jordan Jegat.

L’ultima tappa e le modifiche al percorso

La ventunesima e ultima tappa del Tour de France si concluderà tradizionalmente sugli Champs-Élysées. Per il secondo anno consecutivo, il percorso includerà tre passaggi sulla salita di Montmartre. Tuttavia, il tracciato è stato ridotto a 89 km, rispetto ai 133 km inizialmente previsti, a causa della situazione legata agli incendi che stanno interessando la Francia, in particolare la regione della Gironda.

La partenza ufficiale della tappa avverrà dal traguardo alle 17:50, con i corridori che completeranno due giri aggiuntivi degli Champs-Élysées prima di immettersi sul circuito di Montmartre. L’arrivo è previsto per le 19:45. La decisione di ridurre il percorso è stata comunicata congiuntamente dalla Prefettura di Polizia di Parigi e dal comitato organizzatore della Grande Boucle, in considerazione della mobilitazione dei servizi di emergenza per combattere le fiamme e proteggere la popolazione.

Oggi, Filippo Ganna ha compiuto 30 anni, definendo questa tappa come la più dura del Tour per lui. Carapaz, dopo la sua seconda vittoria di tappa in questa edizione, potrà ora rilassarsi con la consapevolezza di aver vissuto un “Tour da sogno”.

Source: gazzetta.it

Chiara Greco è giornalista di Ultime Notizie Oggi e si occupa di spettacolo, cultura, tecnologia e società, raccontando le storie che descrivono l'Italia di oggi.