Mario Gila si unisce al Milan e apprezza lo stile di gioco di Amorim

L’arrivo di Gila al Milan
Mario Gila, ex difensore della Lazio, si sta integrando nel Milan. Il calciatore spagnolo ha incontrato i tifosi rossoneri in un negozio nel centro di Milano, dove ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti. Gila ha espresso la sua soddisfazione per l’accoglienza e l’ambiente trovato a Milanello, descrivendo il gruppo come una famiglia. Ha inoltre menzionato che si trova bene in città e che ha trovato casa, manifestando il desiderio di vivere appieno l’esperienza milanese.
L’arrivo di Gila era stato anticipato da un evento al Flagship Store di via Dante, dove era prevista la sua presenza per incontrare i sostenitori rossoneri. Questo appuntamento ha offerto ai tifosi l’opportunità di dimostrare il loro calore e affetto al nuovo acquisto. Gila si è detto ampiamente inserito nel lavoro quotidiano con la squadra, in preparazione della stagione imminente.
La scelta del Milan e l’influenza di Amorim
Gila ha confermato che il Milan lo aveva cercato già da alcuni mesi. Ha riconosciuto l’interesse di Allegri e Tare, ma ha spiegato che le circostanze hanno portato a un esito diverso. La chiamata di Ruben Amorim è stata decisiva per la sua scelta. Gila ha sottolineato che la volontà di Amorim di averlo in squadra al Milan è stata un fattore determinante, affermando che “non ci sia prezzo” per tale desiderio e che gli è bastato poco per prendere la sua decisione. Ha espresso la convinzione di aver fatto la scelta giusta.
Il difensore spagnolo ha avuto modo di confrontarsi con Amorim sullo stile di gioco e ha trovato una sintonia. Ha condiviso il suo modo di pensare con l’allenatore, che a sua volta gli ha spiegato la sua visione del calcio. Questo confronto ha contribuito a spingerlo a scegliere il Milan. Gila ha apprezzato il “gioco molto moderno” di Amorim, che prevede molto lavoro con la palla e un’intensa preparazione fisica. Ritiene che questo stile di gioco possa aiutarlo a migliorare come calciatore, anche se non lo ha praticato molto durante gli anni alla Lazio.
Gila ha inoltre rivelato che Amorim lo ha provato in diverse posizioni durante i primi allenamenti, sia come centrale che come “braccetto”. Ha dichiarato di apprezzare entrambe le posizioni, pur riconoscendo che sono molto diverse e che la scelta dipenderà dalla partita. Ci sono gare in cui potrebbe essere necessario un maggiore controllo del gioco, mentre in altre potrebbe avere l’opportunità di avanzare di più.
Le motivazioni e le aspettative
Riguardo al suo colloquio con Cardinale, Gila ha specificato di non aver parlato con lui prima della firma, ma solo dopo. Ha spiegato che la sua decisione di venire al Milan era già chiara e che Cardinale, una volta concluso l’accordo, gli ha espresso la sua felicità e lo ha accolto a braccia aperte. Gila ha manifestato la sua soddisfazione per l’accoglienza ricevuta e la convinzione di poter fare cose importanti con il club rossonero.
Il difensore ha anche riflettuto sulla sfida di unirsi a una squadra che potrebbe non essere nel suo “punto più alto”, trovando maggiore soddisfazione nel contribuire alla crescita di un club piuttosto che unirsi a una squadra già vincente. Questa prospettiva lo motiva ad affrontare la sfida di rilanciare il Milan, ritenendo che sia un percorso ancora più gratificante. L’incontro con i tifosi al Flagship Store di via Dante, avvenuto mercoledì 22 luglio alle 17:30, ha segnato un momento importante nel suo inizio di percorso con la squadra.

Read Also
- L'Italia affronta il Brasile in semifinale di VNL dopo la vittoria sul Giappone
- Summerville sceglie l'Al Hilal, Garnacho all'Aston Villa e Casemiro all'Inter Miami
- Il Tour de France entra nelle Alpi con la 18ª tappa verso Orcières-Merlette
- Presentato il calendario della Serie BKT 2026/2027 ad Ascoli Piceno
Source: sportmediaset.mediaset.it