Il Tour de France entra nelle Alpi con la 18ª tappa verso Orcières-Merlette

Il Tour de France entra nella fase decisiva con la 18ª tappa, che porterà i corridori da Voiron a Orcières-Merlette. Questa frazione di 185,2 km presenta un dislivello di 3900 metri e include quattro Gran Premi della Montagna (GPM), segnando l’inizio di tre giorni cruciali sulle Alpi prima degli arrivi a Alpe d’Huez.
La partenza è prevista alle 12:50. Il leader della classifica generale, Tadej Pogacar, indossa la maglia gialla con un vantaggio di 4 minuti e 32 secondi su Evenepoel, 6 minuti e 51 secondi su Del Toro, 7 minuti e 11 secondi su Seixas e 9 minuti e 22 secondi su Ayuso.
La tappa di Orcières-Merlette
L’arrivo della tappa è fissato a 1825 metri di altitudine presso la stazione sciistica di Orcières-Merlette, situata a nord-est di Gap. La salita finale verso Orcières-Merlette è lunga 7,1 km, con una pendenza media del 6,7% e tratti che raggiungono l’8% nel secondo chilometro. Questa ascesa presenta 12 tornanti negli ultimi sei chilometri. In vetta, sono previsti abbuoni di 10, 6 e 4 secondi per i primi tre classificati.
La storia del Tour de France ricorda Orcières-Merlette per l’8 luglio 1971, quando Eddy Merckx, allora in maglia gialla, affrontò una delle sue sconfitte più difficili in montagna. Durante l’undicesima tappa da Grenoble a Orcières-Merlette, lo scalatore spagnolo Luis Ocaña attaccò sul Col du Noyer, distanziando Merckx. Ocaña completò una fuga di 77 km, mentre Merckx arrivò terzo con un ritardo di 8 minuti e 42 secondi, cedendo la maglia gialla a Ocaña.
Il giorno successivo, Merckx reagì con un attacco di 250 km verso Marsiglia, iniziato in discesa poco dopo la partenza. Il gruppo arrivò a Marsiglia con due ore di anticipo sul programma, con Luciano Armani che vinse la tappa davanti a Merckx, e Ocaña perse due minuti. Successivamente, il 12 luglio, Ocaña si ritirò dalla corsa a causa di una caduta in discesa dal Col de Mente sui Pirenei, permettendo a Merckx di vincere il suo terzo Tour a Parigi.
I GPM e il traguardo volante
La 18ª tappa include diversi GPM. Il primo, la Côte d’Engins, è di prima categoria e si trova al km 36,7, con 11,5 km al 5,4%. Seguono la Côte de Monteynard (seconda categoria) al km 92,2, lunga 9,7 km al 5%; la Côte des Terrasses (terza categoria) al km 112,8, di 3,4 km al 6,6%; e la Côte de Saint-Léger-les-Mélèzes (terza categoria) al km 166,2, di 2,5 km al 6,9%. L’ultima salita è quella di Orcières-Merlette, classificata come prima categoria.
Il traguardo volante, che assegna punti per la maglia verde, si trova a Corps al km 129, a 56 km dal traguardo finale. La lotta per la maglia verde vede un duello tra Pedersen e Philipsen.
Nella tappa precedente, la 17ª, Jasper Philipsen ha ottenuto la sua prima vittoria in questa edizione del Tour de France, imponendosi in volata a Voiron. Il velocista belga ha superato Mauro Schmid e Olav Kooij. Questa vittoria, l’undicesima per Philipsen alla Grande Boucle, è stata ottenuta grazie anche al lavoro del compagno di squadra Mathieu van der Poel.

Nonostante la vittoria di Philipsen, l’attenzione si sposta ora sulle salite, terreno favorevole a Pogacar. Un’incertezza per la squadra di Pogacar riguarda la disponibilità di Adam Yates, che ha avuto un’indisposizione e ha concluso la tappa precedente con un ritardo di oltre 26 minuti. Sebbene un suo ritiro sia improbabile, il suo contributo nelle tappe di montagna potrebbe essere ridotto.
La 18ª tappa del Tour de France 2026 inizierà alle 12:50.
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Source: gazzetta.it