Pirlo favorito per la panchina dell’Italia dopo il rifiuto di Guardiola

Pep Guardiola non sarà il prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana. Dopo giorni di riflessione, l’allenatore catalano ha declinato l’offerta della Federcalcio, comunicando la sua decisione ai dirigenti italiani. Secondo quanto riportato, la scelta di Guardiola è legata a impegni familiari, nonostante si sia detto tentato dalla proposta.
Il rifiuto di Guardiola apre ora la strada ad Andrea Pirlo, che emerge come il principale candidato per la panchina azzurra. Pirlo è visto come la figura ideale dalla nuova direzione tecnica, in particolare da Paolo Maldini e Leonardo, che cercano un allenatore in sintonia con la loro visione di un calcio moderno e di un progetto di rinascita per il calcio italiano.
La scelta di Pirlo e il progetto azzurro
Maldini e Leonardo hanno individuato in Pirlo il profilo perfetto per guidare la Nazionale, nonostante la sua carriera da allenatore non sia stata particolarmente brillante finora. I dirigenti federali, a cui il presidente Malagò ha affidato gran parte delle decisioni future, sono pronti a scommettere sulla sua visione calcistica e sul suo carattere, ritenendolo aperto a consigli e indicazioni.
L’idea è quella di un percorso a lungo termine, con un progetto di rifondazione che dovrebbe partire dai giovani di 12-13 anni. Pirlo dovrebbe firmare un contratto che lo legherebbe alla Nazionale fino al Mondiale del 2030.
Dettagli contrattuali e tempi dell’annuncio
Le trattative con Pirlo sono già in corso e si prevede una chiusura rapida, ora che l’attesa per Guardiola è terminata. Si ipotizza che l’annuncio ufficiale possa avvenire in occasione del Consiglio federale, previsto per martedì.
Per quanto riguarda l’ingaggio, si stima che Pirlo potrebbe percepire circa 1,5 milioni di euro a stagione. Questa cifra è inferiore ai 2 milioni che, secondo alcune ipotesi, sarebbero stati destinati a Roberto Mancini. La dirigenza spera che future vittorie possano giustificare un aumento dell’ingaggio.
Pirlo, attualmente allenatore dello United Football di Dubai con un contratto fino al 2027, non dovrebbe avere problemi a liberarsi dal suo accordo. Le ipotesi che vedevano Mancini o Antonio Conte sulla panchina azzurra sembrano ora meno probabili. Entro il 28 luglio, giorno del Consiglio federale, le decisioni dovrebbero essere prese.
Il rifiuto di Guardiola, motivato da questioni familiari e dal desiderio di una pausa dal calcio, ha spinto la Federcalcio a concentrarsi su Pirlo, che era considerato il piano B. La sua nomina rappresenterebbe una scelta rivoluzionaria per la Nazionale.
Source: gazzetta.it