Sarri si presenta all’Atalanta: «Qui ci sono tutti gli ingredienti per fare bene»

Atalanta, Sarri: «Qui c’è tutto per fare bene, con una nuova filosofia»

Maurizio Sarri è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore dell’Atalanta in una conferenza stampa tenutasi al centro sportivo di Zingonia. Affiancato dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli, Sarri ha espresso la sua gratitudine per la stima dimostrata dalla società, sottolineando che l’obiettivo principale è che la squadra adotti una nuova filosofia di gioco. Ha riconosciuto che i primi mesi potrebbero presentare delle difficoltà, ricordando esperienze passate a Empoli e Napoli dove gli inizi furono impegnativi.

Sarri ha evidenziato che la società dell’Atalanta è basata sul lavoro e ha ringraziato la famiglia Percassi e la famiglia Pagliuca per la loro determinazione nel volerlo. Ha descritto l’ambiente come una “grande famiglia” e ha espresso il desiderio di costruire una squadra forte attraverso il lavoro, sperando di raggiungere successi. Ha anche menzionato che il viaggio verso un obiettivo è spesso più gratificante del raggiungimento stesso, citando gli anni a Napoli come un periodo felice anche senza vittorie.

Le scelte tecniche e il mercato

Riguardo alle scelte tecniche e al calciomercato, Sarri ha parlato dell’acquisto di Gianluca Gaetano come una decisione condivisa con il direttore sportivo Giuntoli. Ha descritto Gaetano come un’ottima risorsa, anche in vista di un possibile utilizzo del modulo 4-2-3-1, che potrebbe essere un’alternativa al 4-3-3. Sarri ha ribadito che Giuntoli è ben consapevole del tipo di giocatori che preferisce, non necessitando di indicazioni specifiche sui nomi.

L’allenatore ha fornito aggiornamenti su alcuni singoli giocatori, affermando che Zalewski e Samardzic vengono provati come interni di centrocampo. Ha ammesso che il passaggio a una difesa a quattro non sarà semplice, ma ha notato che Kolasinac ha esperienza in quel ruolo anche a livello internazionale. Sarri ha espresso soddisfazione per poter finalmente allenare Raspadori, un giocatore che ha sempre apprezzato.

Ha inoltre menzionato gli attaccanti Scamacca e Krstovic, sottolineando che insieme hanno realizzato più di venti gol, nonostante abbiano giocato poco contemporaneamente. Sarri ha dichiarato di voler portare Scamacca al “cento per cento” delle sue potenzialità, un livello che, a suo dire, il giocatore non ha ancora raggiunto in carriera.

Riflessioni sull’esperienza precedente

Sarri ha anche fatto riferimento alla sua ultima esperienza sulla panchina della Lazio, definendola “formativa” ma esprimendo il desiderio di non averla vissuta. Ha aggiunto che i tifosi della Lazio conoscono il suo pensiero al riguardo e che, nonostante tutto ciò che è accaduto, prova affetto per loro, riconoscendo il loro comportamento straordinario nei suoi confronti. Ha concluso affermando che a Bergamo ci sono tutti gli ingredienti necessari per fare bene.

Per quanto riguarda Ederson, Sarri ha specificato che le decisioni sul giocatore sono societarie. Ha espresso una preoccupazione iniziale riguardo all’atteggiamento con cui il giocatore potesse arrivare, ma il direttore sportivo gli ha confermato che Ederson è desideroso di rientrare prima e sarà un pilastro della squadra.

Sarri ha ribadito che l’obiettivo è creare una squadra che sposi un nuovo modo di pensare e che, nonostante le difficoltà iniziali, come quelle incontrate a Napoli con due punti in tre partite, il lavoro porterà a valutare il “prodotto finito”.

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Source: ecodibergamo.it

Alessandro Conti è redattore senior di Ultime Notizie Oggi, dove segue cronaca, politica ed economia. Cura approfondimenti e analisi sui principali fatti italiani e internazionali.