Le critiche a Tuchel dopo l’eliminazione dell’Inghilterra dal Mondiale

Le reazioni dopo la sconfitta
L’eliminazione dell’Inghilterra dal Mondiale in semifinale contro l’Argentina ha scatenato un dibattito acceso sul futuro del commissario tecnico Thomas Tuchel. Nonostante la Football Association abbia espresso piena fiducia nel tecnico, con l’amministratore delegato Mark Bullingham che aveva già prolungato il suo contratto fino a Euro 2028, le critiche da parte di ex giocatori, opinionisti e tifosi sono state numerose e severe.
Molti hanno messo in discussione l’approccio tattico di Tuchel, specialmente dopo il vantaggio iniziale dell’Inghilterra. L’ex Pallone d’Oro Michael Owen ha definito il piano partita di Tuchel degno di una “squadra da pub”, mentre Wayne Rooney ha sottolineato come il CT non abbia apportato modifiche quando l’Argentina ha iniziato a prendere il controllo del gioco. Anche Gary Lineker ha espresso perplessità, definendo la gestione tattica “sconcertante” e ironizzando sulla possibilità che Tuchel fosse una “spia tedesca” inviata per sabotare la squadra inglese.
La sconfitta ha riportato alla mente di Gary Neville la finale degli Europei del 2021 contro l’Italia, evidenziando problemi di mentalità e fiducia nella gestione del possesso palla. Jamie Carragher ha analizzato come la visione romantica di un allenatore più propositivo non si sia concretizzata, dimostrando la complessità delle fasi a eliminazione diretta ai massimi livelli.
Le scelte tattiche sotto esame
Il principale punto di critica riguarda l’atteggiamento tattico adottato da Tuchel dopo il gol di Anthony Gordon, che ha portato l’Inghilterra in vantaggio. La squadra ha arretrato il baricentro, concedendo il possesso palla all’Argentina. Questa scelta, giudicata eccessivamente prudente da molti, ha finito per favorire gli avversari. I numeri evidenziano come, dal gol di Gordon al 10′ del secondo tempo fino alla rete del 2-1 di Lautaro Martinez al 47′, l’Inghilterra abbia avuto solo il 12% del possesso palla.
Le critiche non si sono limitate ai cambi considerati troppo difensivi, ma hanno riguardato anche la mancanza di accorgimenti per limitare l’influenza di Lionel Messi. Messi è stato libero di muoversi tra le linee e di ispirare la rimonta argentina, una lettura tattica ritenuta ingenua da diversi osservatori. Wayne Rooney ha dichiarato che le decisioni di Tuchel sono “costate care”, affermando che il tecnico è stato preso dal panico e ha rinunciato a cercare il raddoppio. Anche Patrick Vieira, pur ammirando Tuchel, ha ammesso che l’allenatore ha commesso errori e che, se potesse rigiocare la partita, non farebbe le stesse sostituzioni.
L’ex portiere Joe Hart ha riflettuto sul fatto che il tanto atteso passo avanti in termini di mentalità con il tecnico tedesco non si sia verificato, notando che nulla è cambiato nelle fasi cruciali della partita. Anche fuori dall’Inghilterra, le critiche sono state aspre; Iker Casillas ha definito la sconfitta un “hara-kiri” del CT, e persino il connazionale Thomas Müller ha espresso disappunto per l’approccio dell’Inghilterra dopo essere andata in vantaggio.
La difesa della Federazione e il futuro
Nonostante le numerose critiche, la Football Association ha ribadito la sua fiducia in Thomas Tuchel. Il tecnico stesso, nel post-partita, ha escluso qualsiasi ipotesi di dimissioni, affermando di voler rispettare il contratto fino agli Europei. Ha sottolineato che raggiungere le semifinali rappresenta un traguardo importante, considerando che molte grandi nazionali escono prima di questa fase.
I difensori di Tuchel ricordano che l’Inghilterra non era così vicina a una finale mondiale dal 1966 e considerano il percorso negli USA il migliore degli ultimi sessant’anni. La squadra è stata capace di coniugare pragmatismo ed efficacia, anche se senza entusiasmare sul piano del gioco. Tuttavia, la delusione è stata amplificata dal fatto che i Tre Leoni erano arrivati ad Atlanta con i favori del pronostico e un crescente entusiasmo per le prestazioni di giocatori chiave come Harry Kane e Jude Bellingham, che però non hanno brillato nella semifinale.
Le prime pagine dei quotidiani inglesi hanno riflettuto lo stato d’animo del Paese, con titoli come “Il calcio non tornerà a casa” e “Heartbreak”. La semifinale ha anche evidenziato un limite cronico della nazionale inglese: la difficoltà a battere le grandi squadre, con una sola vittoria negli ultimi 10 confronti e un unico successo in un mondiale dal 2002, proprio contro l’Argentina. Prima di archiviare il Mondiale, ai Tre Leoni resta la finale per il terzo posto contro la Francia.
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Source: gazzetta.it