Andrea Pirlo, ct dell’Italia, a rischio: si valutano Conte, Mancini o Baldini

Incertezza sulla panchina azzurra
Il futuro della panchina della Nazionale italiana è incerto, con la posizione di Andrea Pirlo in discussione. Nonostante sembrasse un accordo imminente, la situazione è stata rimessa in discussione, trasformandosi in un caso che ha coinvolto anche aspetti politici. La controversia principale riguarda il ruolo di Pirlo come global ambassador per Fonbet, un bookmaker russo. Questo legame ha generato reazioni di rabbia e imbarazzo, considerando che il CT dell’Italia dovrebbe rappresentare il Paese e i suoi valori.
La questione del ruolo di testimonial per il bookmaker russo è stata un punto di discussione significativo. Il generale Roberto Vannacci ha espresso la sua solidarietà a Pirlo, sostenendo che cultura, arte e sport dovrebbero rimanere al di fuori della politica e delle relazioni internazionali. Secondo Vannacci, la scelta del CT dovrebbe basarsi sulla competenza e non sugli affari con agenzie. Questa posizione si contrappone a quella di altri esponenti politici che hanno espresso perplessità o contrarietà alla nomina di Pirlo.
Un deputato ha anche affermato che gli attacchi a Pirlo sono inaccettabili e che merita di essere CT, sollecitando la FIGC a non cercare stranieri per la panchina della Nazionale. D’altra parte, il Codacons ha annunciato che, in caso di nomina di Pirlo, presenterà un ricorso al TAR del Lazio per bloccare la decisione, citando una palese incompatibilità dell’ex calciatore. L’associazione dei consumatori intende anche presentare un esposto all’Autorità per le Comunicazioni, chiedendo un’indagine sulla possibile violazione del divieto di pubblicità e sponsorizzazione di scommesse e giochi in denaro da parte di Pirlo.
Le questioni relative ai figli di Pirlo e Maldini
Oltre alla questione dello sponsor, un altro fronte di polemica si è aperto riguardo ai figli di Paolo Maldini e Andrea Pirlo, entrambi attivi nel mondo dei procuratori calcistici. Questo ha richiamato alla memoria il precedente di Marcello Lippi, che rinunciò a un incarico federale per evitare un conflitto di interessi legato all’attività del figlio Davide come procuratore.
La norma federale disciplina l’incompatibilità tra incarichi nella FIGC e rapporti di parentela con agenti sportivi. Tuttavia, la situazione di Nicolò Pirlo e Christian Maldini sembra differire dal caso Lippi. Nicolò Pirlo lavora da circa un anno nella sede milanese di You First/Garsh Sports, svolgendo attività di intermediazione e scouting. Christian Maldini, dopo aver concluso la sua carriera da calciatore, collabora con Gr Sports, l’agenzia di Giuseppe Riso.
La differenza fondamentale è che né Nicolò Pirlo né Christian Maldini hanno sostenuto l’esame di abilitazione e non sono iscritti al Registro nazionale degli agenti sportivi. Non sono quindi procuratori abilitati, a differenza di Davide Lippi che era un professionista affermato e regolarmente iscritto all’albo. Nonostante l’assenza di un’incompatibilità formale, la questione dell’opportunità rimane aperta e potrebbe essere discussa nel prossimo Consiglio federale di martedì 28 luglio. Si ritiene che, anche senza un’incompatibilità formale, sarebbe opportuno che i figli di Pirlo e Maldini facessero un passo indietro per evitare sospetti.
Possibili alternative per la panchina
In questo scenario di incertezza, si stanno valutando diverse alternative per la guida tecnica della Nazionale. Tra i nomi considerati ci sono Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi con esperienze precedenti sulla panchina azzurra. Conte, che ha guidato la Nazionale tra il 2014 e il 2016, è visto come una scelta sicura dalla Serie A per la sua esperienza e personalità. Mancini, CT dal 2018 al 2023, ha un forte legame con la Nazionale, avendo portato la squadra al trionfo nell’Europeo del 2021. Entrambi sarebbero aperti a un ritorno.
Un altro nome emerso è quello di Silvio Baldini, attuale guida dell’Under 21 e CT ad interim per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. In queste partite, Baldini ha convocato giovani talenti, oltre a Donnarumma e Pio Esposito, ottenendo due vittorie convincenti. Baldini, noto per le sue idee e principi solidi e la sua attenzione ai giovani, rappresenterebbe una scommessa. In un’intervista a fine maggio, Baldini ha espresso umiltà riguardo a un possibile incarico come CT della Nazionale, affermando di non avere il curriculum necessario per allenare una squadra con 4 titoli mondiali, 2 europei e una medaglia d’oro olimpica. Ha comunque sottolineato l’onore di guidare la Nazionale anche solo per le amichevoli, considerandole un premio inaspettato.
Non si escludono anche nomi a sorpresa, con profili che sono attualmente in fase di valutazione e non ancora resi noti. La situazione di incertezza e la ricerca di stabilità per la panchina della Nazionale, che è rimasta vuota per troppo tempo, rendono possibile qualsiasi sviluppo.
Source: corriere.it