Pirlo commenta le polemiche sul suo nome per la panchina della nazionale

Andrea Pirlo ha espresso amarezza per il dibattito sorto intorno al suo nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana. L’ex calciatore ha chiarito la sua posizione tramite un post su Instagram, in risposta alle polemiche riguardanti il suo ruolo di global ambassador per un’agenzia di scommesse russa.
Pirlo ha sottolineato di aver sempre operato nel rispetto delle leggi e dei contratti nei Paesi in cui ha lavorato. Ha spiegato che la collaborazione professionale, oggetto delle recenti discussioni, è nata nel contesto del suo percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è di natura esclusivamente commerciale e sportiva. Ha inoltre affermato che attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirgli convinzioni che non gli appartengono.
Le reazioni e la situazione della panchina
La questione è emersa in un momento in cui la nomina di Pirlo come allenatore della Nazionale maschile di calcio era data come quasi certa. Tuttavia, il suo ruolo di testimonial per Fonbet, un’azienda di scommesse sportive russa, ha suscitato critiche da parte di alcuni politici. Mauro Berruto, responsabile Sport nella segreteria del Partito Democratico, ha espresso l’auspicio che Pirlo rinunci a tale ruolo in caso di nomina, per risolvere quello che ha definito un imbarazzo. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha dichiarato che chi ha fatto propaganda per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire cariche nazionali.
Pirlo è global ambassador di Fonbet, il principale bookmaker russo. Secondo i media italiani, la ragione di questa collaborazione è legata a Sergey Lomakin, oligarca russo e presidente dello United FC di Dubai, squadra che Pirlo ha allenato. A fine maggio, Pirlo era stato a Mosca per la finale della Coppa di Russia e per partecipare a eventi organizzati da Fonbet, ricevendo critiche per la sua presenza in un periodo di intensificazione del conflitto in Ucraina. La stessa Fonbet è nota per i suoi legami con il regime di Putin, e diversi club europei, tra cui il Milan, avevano interrotto i rapporti con l’azienda dopo l’invasione russa dell’Ucraina. I legali di Pirlo hanno indicato che il suo contratto con Fonbet può essere rescisso immediatamente senza penali.
Nonostante le polemiche, Paolo Maldini, direttore tecnico designato, e il suo advisor Leonardo, hanno mostrato stima e fiducia nei confronti di Pirlo. Maldini, che aveva tentato di portare Pep Guardiola e aveva contattato Carlo Ancelotti, sembra rimanere legato alla scelta di Pirlo, attuale tecnico del Dubai United. Tuttavia, il contratto con il club di Dubai e il ruolo di global ambassador dell’agenzia di scommesse di Mosca rappresentano ostacoli. Si aggiunge il rischio di un conflitto di interessi, dato che il figlio di Pirlo è affiliato a un’agenzia di procuratori, una situazione già affrontata in passato da un altro CT, Marcello Lippi.
Le alternative e il futuro della panchina
Le parole di Pirlo sembrano indicare una possibile rinuncia alla corsa per il ruolo di CT o la consapevolezza che l’incarico potrebbe non essere suo. Di conseguenza, tornano in auge con maggiore forza i nomi di Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi già passati da Coverciano. Altri nomi considerati includono Stefano Pioli e l’attuale commissario tecnico ad interim, Silvio Baldini. L’idea di Claudio Ranieri come direttore tecnico, nel caso in cui Maldini e Leonardo dovessero fare un passo indietro, è un’altra possibilità.
La situazione sulla scelta del CT è in stallo, a poco più di un mese dall’elezione di Giovanni Malagò alla guida della Federcalcio. Un eventuale fallimento del progetto Pirlo potrebbe avere ripercussioni sulla posizione di Maldini, che potrebbe valutare un passo indietro. La scelta di Mancini sarebbe gradita alla Serie A, mentre un Conte-bis implicherebbe pieni poteri al CT. La partita per la Nazionale del domani è ancora aperta, e Malagò avrà un incontro con i presidenti delle componenti federali in vista del prossimo consiglio federale.

Pirlo, che ha 47 anni, ha avuto una carriera da calciatore di successo, vincendo anche i Mondiali nel 2006. Come allenatore, ha esordito nel 2020 sulla panchina della Juventus per una sola stagione, per poi allenare il Fatih Karagümrük in Turchia, la Sampdoria in Serie B e infine lo United FC negli Emirati Arabi Uniti. La sua esperienza da allenatore è stata oggetto di critiche, soprattutto considerando che la Nazionale, dopo la terza mancata qualificazione ai Mondiali consecutiva, necessiterebbe di un profondo rinnovamento e di una guida esperta. La scelta di Pirlo, decisa da Malagò e Maldini, è stata criticata in questi giorni, soprattutto dopo che le trattative con Guardiola non sono andate a buon fine.
Il dibattito sulla panchina della Nazionale continua, con diverse opzioni sul tavolo in attesa di una decisione definitiva.
Source: ansa.it