Buonfiglio celebra il successo di Sinner a Wimbledon e la sua integrità

Il successo a Wimbledon e le parole di Buonfiglio
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, ha celebrato il secondo trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon, assistendo di persona al match. Buonfiglio ha espresso orgoglio per il tennista italiano, sottolineando non solo il suo valore tecnico ma anche le sue qualità umane. Ha dichiarato che Sinner ha reso fieri e orgogliosi tutti gli italiani, evidenziando come il campione non sia solo un’eccellenza sportiva e tecnica.
Il presidente del Coni ha anche esteso i complimenti alla Federazione italiana tennis e padel, riconoscendo il lavoro svolto dall’intera Federazione. La presenza di Buonfiglio in tribuna durante la finale di Wimbledon ha rappresentato un evento, essendo il primo presidente del Coni a partecipare di persona a una finale del torneo.
Le sfide di Sinner fuori dal campo
Nonostante i successi in campo, Jannik Sinner ha incontrato difficoltà in un ambito della vita quotidiana: l’esame per la patente della moto. Il tennista ha rivelato di essere stato bocciato per la quarta volta, con l’ultimo tentativo fallito poco prima della sua partenza per Londra, dove ha poi vinto il suo secondo Wimbledon consecutivo.
Questa situazione è stata raccontata da Sinner durante il tradizionale ballo dei campioni dell’All England Club. Ha ammesso di aver fallito l’esame per la patente della moto quattro volte, e che l’ultimo tentativo è avvenuto prima di recarsi al torneo. Il tennista, pur scherzando sulla questione, ha evidenziato come questa esperienza sia diversa dalle pressioni che affronta sul campo da gioco.
Le difficoltà di Sinner con l’esame della patente erano già note, essendo state discusse in precedenza con il suo coach Darren Cahill. In un vlog, Cahill aveva chiesto a Sinner quante volte fosse stato bocciato, e il tennista aveva ammesso tre insuccessi. La quarta bocciatura è stata rivelata dopo la vittoria a Wimbledon, durante la cena di gala.
Sinner, appassionato di motori, ha scherzato sul fatto che forse l’anno prossimo gli verrà posta la stessa domanda riguardo alla patente. Nonostante le difficoltà con la moto, il campione si consola con le quattro ruote, possedendo auto di lusso come una Ferrari 812 Competizione, un’Audi RS6 ABT Legacy Edition e una Porsche 911 Carrera GTS.
Considerazioni sul futuro del CT della Nazionale
Durante la conferenza stampa, Luciano Buonfiglio ha anche affrontato il tema della scelta del prossimo commissario tecnico dell’Italia. Ha espresso la sua preferenza per un allenatore italiano, sottolineando l’importanza di assimilare la mentalità italiana per un percorso meno faticoso. Buonfiglio ha ricordato che in Italia ci sono eccellenze tecniche, menzionando Carlo Ancelotti che allena il Brasile.
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha anch’egli sostenuto la scelta di un CT italiano, promuovendo l’idea di valorizzare i tecnici cresciuti nel contesto federale e nelle nazionali giovanili. Abodi ha espresso fiducia nella scelta di Paolo Maldini come direttore tecnico della Nazionale, riconoscendo la sua storia nel calcio.
Sia Buonfiglio che Abodi hanno sottolineato l’importanza di una scelta ponderata per il ruolo di CT, che tenga conto non solo delle capacità tecniche ma anche della capacità di completare il progetto che si sta costruendo. La decisione è in fase di valutazione, con l’obiettivo di trovare la figura più adatta per la panchina azzurra.
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Source: sport.sky.it