Pirlo in pole position per la panchina della Nazionale dopo il rifiuto di Guardiola

Pirlo nuovo allenatore della Nazionale, si aspetta la firma: perché può essere solo lui il ct e il «tormento» di Malagò - Corriere della Sera

Andrea Pirlo è emerso come il principale candidato per la panchina della Nazionale italiana. Questa situazione si è verificata dopo che Pep Guardiola ha declinato l’offerta per motivi personali. La decisione di Guardiola ha spinto Paolo Maldini e Leonardo a concentrarsi su Pirlo, che attualmente allena lo United FC di Dubai.

Maldini e Leonardo, nuovi manager della federazione, cercano un tecnico che condivida la loro visione. Hanno identificato in Pirlo la figura ideale per rilanciare il calcio italiano. L’ex centrocampista di Milan e Juventus ha già guidato la Juventus, vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, oltre a esperienze con il Fatih Karagumruk e la Sampdoria.

Le trattative e le perplessità

La trattativa con Pirlo è in fase avanzata per un contratto quadriennale. Tuttavia, prima di firmare, Pirlo dovrà risolvere il suo attuale accordo con la squadra del Golfo, che lo lega fino al 2027. Si prevede che questa risoluzione non sarà un problema, data la stima di Maldini nei suoi confronti.

Nonostante l’accordo sembri vicino, permane un’ultima incognita: l’approvazione di Giovanni Malagò. Il presidente della FIGC desidererebbe un allenatore con un curriculum più ricco in termini di partite e trofei. Malagò è consapevole delle perplessità che potrebbero sorgere da una scelta meno esperta, pur avendo promesso a Maldini di condividere la decisione sull’allenatore.

Il rifiuto di Guardiola, che aveva chiesto 20 milioni, ha riportato la federazione alla ricerca di un nuovo tecnico. Alcuni ritengono che il passaggio da un profilo come Guardiola a Pirlo rappresenti un calo significativo. Il curriculum di Pirlo come allenatore, dopo le vittorie con la Juventus, ha visto esperienze meno fortunate, inclusa quella con lo United FC di Dubai nella seconda serie degli Emirati Arabi.

Le cifre per Pirlo sarebbero molto inferiori rispetto a quelle ipotizzate per Guardiola, con un possibile guadagno di 1,5 milioni a stagione più bonus. La scelta di Pirlo da parte di due ex Milan come Maldini e Leonardo ha sollevato dubbi in alcuni ambienti, che la interpretano come un possibile segno di “amichettismo”.

Alternative e il futuro della panchina

Alcune voci suggeriscono che allenatori più esperti come Antonio Conte o Roberto Mancini, pur essendo profili di alto livello, potrebbero avere difficoltà a inserirsi in un contesto che richiede una forte sintonia di pensiero con Maldini e Leonardo. Conte era il preferito dai club di Serie A, mentre Mancini aveva ricevuto una promessa da Malagò.

Dopo il rifiuto di Guardiola, si è anche discusso di altre opzioni, come insistere sulla “pista spagnola”. Nomi come Mikel Arteta, reduce dal trionfo in campionato e finalista in Champions League con l’Arsenal, o Rafa Benitez, noto per la sua conoscenza del calcio italiano, sono stati menzionati come possibili alternative. Anche Silvio Baldini, attuale CT dell’Under 21, è stato proposto come soluzione intermedia, avendo guidato l’Italia in due amichevoli a giugno.

L’ufficialità della nomina di Pirlo è attesa, salvo imprevisti. Il 28 luglio è stata convocata una riunione del Consiglio Federale della FIGC alle ore 12, durante la quale potrebbe essere condiviso il nome del nuovo CT e, eventualmente, annunciata la decisione finale.

Source: corriere.it

Alessandro Conti è redattore senior di Ultime Notizie Oggi, dove segue cronaca, politica ed economia. Cura approfondimenti e analisi sui principali fatti italiani e internazionali.