Tour de France: Wærenskjold vince l’undicesima tappa, Pogacar mantiene la maglia gialla

Tadej Pogacar svela: “Sono quasi caduto per colpa di una borraccia” - OA Sport

Il norvegese Søren Wærenskjold del team Uno-X Mobility ha conquistato in volata l’undicesima tappa del Tour de France, un percorso di 161,3 chilometri da Vichy a Nevers. Questa vittoria rappresenta la prima per Wærenskjold al Tour e la seconda in assoluto per la sua squadra. Il velocista scandinavo ha preceduto l’olandese Olav Kooij del Decathlon CMA CGM Team e il belga Milan Fretin della Cofidis.

La tappa è stata caratterizzata da una velocità media elevata, stabilendo un nuovo primato per una tappa in linea nella storia della corsa. Wærenskjold ha mantenuto una velocità media di 50,91 km/h, superando il precedente record per una tappa non a cronometro stabilito da Mario Cipollini nel 1999. La vittoria è giunta all’indomani di una caduta che aveva messo a rischio la sua partecipazione, richiedendo cure mediche per una mano ferita.

La giornata di Tadej Pogacar

Per lo sloveno Tadej Pogacar, leader della classifica generale, la giornata è trascorsa in relativa tranquillità, nonostante un momento di difficoltà. Pogacar ha riferito di essere quasi caduto a causa di una borraccia finita davanti alla sua bici. È riuscito a mantenere il controllo del manubrio, evitando problemi e tagliando il traguardo senza patemi, lasciando spazio ai velocisti nel finale.

Pogacar ha commentato che la tappa è stata molto veloce e non facile, pur essendo breve. Ha sottolineato come le corse ciclistiche stiano diventando sempre più rapide, con corridori che attaccano con forza, costringendo il gruppo a tirare al massimo per riprenderli. Ha anche menzionato l’influenza del vento favorevole sulla velocità della tappa.

Tadej Pogacar
Tadej Pogacar Credit: oasport.it

La classifica generale è rimasta invariata. Tadej Pogacar conserva la maglia gialla con un vantaggio di 3 minuti e 36 secondi sul danese Jonas Vingegaard e di 4 minuti e 6 secondi sul belga Remco Evenepoel. Nessun ciclista italiano si è classificato tra i primi dieci in questa tappa.

Dinamiche della tappa e record di velocità

La tappa è stata animata da una fuga di quattro corridori: Julian Alaphilippe, Mathis Le Berre, Anthon Charmig e Nelson Oliveira. Alaphilippe ha perso contatto su una piccola salita a 36 chilometri dal traguardo, concludendo la tappa con oltre sette minuti di ritardo. Gli altri tre fuggitivi sono stati ripresi a pochi chilometri dall’arrivo.

Lo sprint finale è stato descritto come caotico e frammentato, con nessuna squadra in grado di organizzare un treno. Un gregario di Kooij ha scattato in testa, e Wærenskjold è stato il primo a reagire, creando un vantaggio che gli ha permesso di staccare gli specialisti dello sprint e ottenere la vittoria. La tappa di domani sarà nuovamente adatta ai velocisti, con partenza dal circuito di Magny-Cours e arrivo a Chalon sur Saône.

Soren Waerenskjold
Soren Waerenskjold Credit: oasport.it

Il record di velocità stabilito da Wærenskjold supera quello di Cipollini, che nel 1999 aveva mantenuto una media di 50,36 km/h su un percorso di 191 chilometri nella quarta tappa tra Laval e Blois.

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Source: oasport.it

Alessandro Conti è redattore senior di Ultime Notizie Oggi, dove segue cronaca, politica ed economia. Cura approfondimenti e analisi sui principali fatti italiani e internazionali.