Pogacar domina la diciannovesima tappa

Pogacar domina la diciannovesima tappa
Tadej Pogacar ha conquistato la diciannovesima tappa del Tour de France sull’Alpe d’Huez, stabilendo un nuovo record di scalata. Lo sloveno ha completato la salita, superando il primato precedentemente detenuto da Marco Pantani. Questa vittoria rappresenta la sua quinta affermazione in questa edizione della Grande Boucle e la ventiseiesima in carriera, avvicinandolo al record di Bernard Hinault.
Durante la tappa, Pogacar ha dimostrato una prestazione notevole, recuperando oltre tre minuti in 11 chilometri. Ha raggiunto e superato i fuggitivi Richard Carapaz e Lenny Martinez a 1500 metri dal traguardo, per poi scattare nell’ultimo chilometro e assicurarsi la vittoria.
Nuovi tempi sull’Alpe d’Huez
Il tempo di scalata di Pogacar sull’Alpe d’Huez ha superato di quasi 1 minuto e 30 secondi il precedente record di Pantani, che risaliva al 1995. Pogacar stesso aveva scalato l’Alpe d’Huez nel 2022, migliorando il suo tempo di 3 minuti e 41 secondi.
La performance di Pogacar ha lasciato distacchi significativi tra i suoi avversari. Remco Evenepoel, ora secondo nella classifica generale, ha registrato un ritardo di 2 minuti e 29 secondi.

La leggenda dell’Alpe d’Huez
L’Alpe d’Huez è una delle salite più iconiche del ciclismo, nota per i suoi 21 tornanti e l’enorme affluenza di pubblico. Sebbene non sia considerata la più difficile o scenografica, la sua storia e la sua importanza nel Tour de France la rendono unica. Il Tour è arrivato su questa salita oltre 30 volte, e nel 1952 ha ospitato il primo arrivo in cima a una salita, con la vittoria di Fausto Coppi.
La salita, lunga 13,6 chilometri con una pendenza media del 7,9%, è celebre anche per il “tornante degli olandesi”, il settimo, dove i tifosi dei Paesi Bassi si radunano in gran numero. I tornanti sono numerati e dedicati ai vincitori della tappa, come il tornante 21 dedicato a Coppi e Lance Armstrong, le cui vittorie sono state successivamente revocate per doping.
Le tappe sull’Alpe d’Huez, inclusa quella di venerdì e quella successiva, sono considerate cruciali per la classifica generale. La tappa di sabato prevede l’attraversamento di passi montani come il Col du Glandon, il Télégraph, il Galibier e il Lautaret, prima di un nuovo arrivo sull’Alpe d’Huez.

Source: corriere.it