L’arbitro olandese Rob Dieperink trovato morto a 38 anni

Il mondo del calcio olandese è in lutto per la scomparsa dell’arbitro Rob Dieperink, trovato morto nella sua abitazione di Borculo, nei Paesi Bassi. La notizia è stata confermata dalla federazione calcistica olandese, la KNVB, che ha espresso il proprio cordoglio. Dieperink aveva 38 anni.
Le cause del decesso non sono state rese note pubblicamente. Tuttavia, i media olandesi, citando fonti della polizia, hanno riferito che non è stato riscontrato il coinvolgimento di altre persone nella sua morte. Dieperink aveva diretto un’amichevole tra Go Ahead Eagles e Apollon pochi giorni prima della sua scomparsa.
Il caso che ha segnato la sua carriera
La carriera di Dieperink era stata recentemente segnata da un episodio avvenuto ad aprile. Era stato arrestato in un hotel di Londra con l’accusa di molestie nei confronti di un adolescente di 17 anni. L’arresto era avvenuto dopo aver partecipato come VAR alla partita di Conference League tra Crystal Palace e Fiorentina.
Nonostante le accuse, il caso era stato successivamente archiviato per mancanza di prove. Tuttavia, questo evento ha avuto un impatto significativo sulla sua carriera. Dieperink avrebbe dovuto far parte della squadra arbitrale per i Mondiali 2026 come assistente VAR, ma la sua convocazione è stata annullata a seguito dell’indagine.
In un commento rilasciato al De Telegraaf, Dieperink aveva espresso il suo dispiacere per le accuse, definendole ingiuste. Aveva dichiarato che le accuse erano state smentite e il caso archiviato dopo un’indagine approfondita, ma aveva lamentato la decisione della FIFA di non convocarlo più per i Mondiali.
La carriera internazionale e il cordoglio
Dieperink era un arbitro con esperienza internazionale. Dal 2017 dirigeva partite nell’Eredivisie, il massimo campionato olandese. Aveva anche ricoperto il ruolo di addetto al VAR in diverse competizioni europee e internazionali, inclusi gli Europei 2024 e la finale di Europa League vinta dall’Atalanta.
La federazione calcistica olandese ha ricordato Dieperink come un fischietto molto apprezzato, con esperienza internazionale, e soprattutto come un collega gentile e coinvolto. I pensieri della federazione sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti coloro che gli erano vicini.
La sua esclusione dai Mondiali, nonostante l’archiviazione del caso per mancanza di prove, aveva profondamente segnato Dieperink, come riportato dai media.

La sua scomparsa rappresenta una perdita per il mondo arbitrale olandese e internazionale, che lo ricorda per la sua professionalità e la sua presenza in campo fino a pochi giorni prima della sua morte.
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Source: gazzetta.it