Maldini e Leonardo lasciano gli incarichi FIGC, risalgono Conte e Mancini per la panchina azzurra

Caos azzurro: Maldini e Leonardo sbattono la porta, risalgono Conte e Mancini

Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato i loro incarichi federali come ‘rifondatori’ del calcio italiano, una decisione comunicata tramite una telefonata a Giovanni Malagò. Questo sviluppo ha riportato in discussione i nomi per la panchina della Nazionale, con Roberto Mancini e Antonio Conte che tornano tra i favoriti. La situazione si è evoluta dopo che Andrea Pirlo aveva annunciato di non essere più candidato per il ruolo di commissario tecnico.

La nomina di Maldini come direttore tecnico della federazione e responsabile del Club Italia, insieme a Leonardo come advisor, era stata annunciata l’11 luglio da Malagò, neo presidente della FIGC. L’accordo prevedeva un contratto di quattro anni per rilanciare la Nazionale italiana. Tuttavia, dopo il rifiuto di Pep Guardiola e le polemiche legate alla candidatura di Pirlo, il progetto ha subito una battuta d’arresto.

Le tappe della ricerca del CT

Dopo la nomina di Maldini e Leonardo, la fase successiva prevedeva la scelta del nuovo CT. Inizialmente, Conte non sembrava la prima scelta, mentre un ritorno di Mancini appariva più probabile. Un altro nome emerso era quello di Pep Guardiola, che ha suscitato interesse tra i tifosi.

Il 24 luglio è arrivato il rifiuto di Guardiola, nonostante i tentativi di Maldini e Leonardo di convincerlo a Barcellona. Il tecnico catalano ha comunicato alla FIGC che non sarebbe stato il prossimo CT azzurro, dichiarando di voler esplorare altre esperienze al di fuori del calcio. Questo ha riaperto la corsa per la panchina.

Successivamente, il 25 luglio, le quotazioni di Andrea Pirlo sono aumentate. Maldini e Leonardo vedevano in lui una scommessa sul futuro, considerandolo un piano A più realistico. Tuttavia, Malagò non era convinto della sua candidatura.

Il 26 luglio sono emerse polemiche intorno a Pirlo, in particolare per il suo contratto con un club di Dubai e il suo ruolo di ambasciatore globale per un’agenzia di scommesse russa. Queste questioni hanno alimentato un dibattito pubblico e politico, rendendo Malagò sempre meno propenso a scegliere Pirlo.

Le dimissioni e le nuove ipotesi

Il 27 luglio, Andrea Pirlo ha annunciato tramite i social media di non essere più un candidato per la panchina azzurra, esprimendo amarezza per le polemiche. Nello stesso giorno, in serata, Paolo Maldini e Leonardo hanno comunicato a Malagò la loro decisione di lasciare gli incarichi federali. Erano in carica da 16 giorni. Nel pomeriggio era stata avanzata l’ipotesi di Thiago Motta come CT, ma anche questo nome non ha convinto Maldini.

La partenza di Maldini e Leonardo ha riportato la situazione al punto di partenza. Malagò, che non ha commentato le dimissioni, aveva precedentemente assicurato che il nome del prossimo CT sarebbe stato annunciato a breve, con novità attese per il 28 luglio, giorno del consiglio federale. Ora, oltre al CT, si dovrà trovare anche un nuovo direttore tecnico.

Per la panchina, i nomi di Roberto Mancini e Antonio Conte sono nuovamente in primo piano, con Mancini che sembra essere il favorito, sebbene fonti della Lega indichino che il suo nome non sia gradito ai club di Serie A. Per il ruolo di direttore tecnico, l’ipotesi di Giorgio Chiellini sta prendendo corpo. La giornata del 27 luglio è stata caratterizzata da incontri, telefonate e riflessioni per cercare di risolvere la complessa situazione.

Malagò ha trascorso la giornata tra una visita al direttivo dei Dilettanti, contatti per definire il puzzle azzurro, una riunione con Leghe e sindacati del calcio, e un confronto con il ministro Abodi. La ricerca di una soluzione prosegue in vista del consiglio federale.

Source: ansa.it

Alessandro Conti è redattore senior di Ultime Notizie Oggi, dove segue cronaca, politica ed economia. Cura approfondimenti e analisi sui principali fatti italiani e internazionali.