Jannik Sinner vince Wimbledon per il secondo anno consecutivo contro Alexander Zverev

Jannik Sinner ha conquistato il titolo di Wimbledon per il secondo anno consecutivo, sconfiggendo il tedesco Alexander Zverev in una finale combattuta. La partita si è conclusa in quattro set con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4.
La finale, che ha visto Zverev alla sua prima apparizione nell’atto conclusivo di Wimbledon dopo aver vinto il Roland Garros a giugno, è stata descritta come vibrante e incerta. Zverev, ora numero due del ranking mondiale, ha messo in difficoltà Sinner, numero uno del mondo, soprattutto nei primi due set, dando l’impressione di poter realizzare un’impresa.
La dinamica della finale
Il primo set è stato molto equilibrato, durando 65 minuti e venendo vinto da Zverev al tie-break. In questo set, Zverev ha ottenuto quattro punti in più rispetto a Sinner, e solo una volta uno dei due giocatori ha avuto un’opportunità di break, che è stata a favore di Sinner all’ottavo game. Per Zverev, questa vittoria nel primo set ha interrotto una serie di 14 set consecutivi persi contro Sinner.
Anche il secondo set si è protratto per oltre un’ora, arrivando al tie-break senza che nessuno dei due giocatori riuscisse a strappare il servizio all’avversario. Sinner ha prevalso nel tie-break con un punteggio di 7-2. Nel terzo set, dopo quasi tre ore di gioco, Zverev ha avuto una palla break, ma non è riuscito a sfruttarla. Poco dopo, Sinner ha realizzato un break, vincendo il set 6-3 e conquistando gli ultimi sette punti. I game del terzo set sono diventati più intensi e gli scambi più lunghi, evidenziando una crescente stanchezza in entrambi i giocatori, in particolare in Zverev.
Nel quarto e decisivo set, Sinner ha ottenuto un break sul 3-3, momento in cui Zverev ha mostrato segni di difficoltà. Sinner ha poi realizzato diversi punti consecutivi, inclusa una giocata spettacolare nell’ultimo game, chiudendo la partita dopo quasi quattro ore di gioco. Questa vittoria segna l’undicesimo successo di Sinner in 15 incontri contro Zverev, e la decima vittoria consecutiva, con l’ultima sconfitta risalente al 2023. Questa è stata la prima volta che i due si sono affrontati sull’erba.
Il percorso di Sinner a Wimbledon e presenze illustri
Il percorso di Sinner a Wimbledon quest’anno non era iniziato senza difficoltà. Dopo la sconfitta al Roland Garros, ha dovuto rimontare due volte da uno svantaggio di un set contro il serbo Miomir Kecmanovic, vincendo per 3-2. Successivamente, ha ottenuto solo vittorie per 3-0, inclusa quella in semifinale contro Novak Djokovic, sette volte vincitore del torneo. La partita contro Djokovic è stata considerata la migliore di Sinner nel torneo, mostrando un ritorno alla forma e al livello di gioco eccellenti esibiti in primavera.
La finale di Wimbledon ha attirato un pubblico di rilievo nel Royal Box dell’All England Club. Tra i presenti figuravano i principi William e Kate, i principi George e Charlotte, il sindaco di Londra Sadiq Khan, e numerose celebrità come Dustin Hoffman, Jennifer Lopez, Nicole Kidman e Ben Stiller. Erano presenti anche ex campioni di tennis come Stefan Edberg, Lleyton Hewitt, Richard Krajicek, Jan Kodes e Stan Smith. La principessa Kate, madrina dell’All England Club, ha consegnato il trofeo al vincitore.
Per quanto riguarda le rappresentanze politiche, il cancelliere tedesco Friedrich Merz era presente per sostenere Alexander Zverev. Merz aveva promesso al tennista tedesco che sarebbe venuto a vederlo se avesse raggiunto la finale di Wimbledon, mantenendo la parola data. Ha anche sottolineato la rarità di un tennista tedesco nell’atto finale del torneo londinese, ricordando che l’ultima volta era stato Boris Becker. A rappresentare il governo italiano era presente il ministro per lo Sport Andrea Abodi, accompagnato dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Meyer, ha confermato che il cancelliere si è congratulato sia con Jannik Sinner per la vittoria, sia con Alexander Zverev per le sue prestazioni straordinarie e la splendida finale disputata.
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Source: gazzetta.it